WCVLogo

Canzoni - La lettera

Testi

    ignoto

Musica

    ignoto

Interpreti

Arrangiamento

    ignoto
Copia negli appunti

Caro figliolo, il fazzoletto bianco ricamato che tu’ mà sventolava alla stazione quando partisti, è dentro il cassettone e da vel giorno lì l’ha più lavato.
Voi sapé di Viareggio? A malapena la puoi seguì con l’era del motore.
Là c’è la guerra, e qui c’è le signore, e l’imboscato che te le rimena.
E poi che c’è? C’è Lambertini, è qui in convalescenza a piglia il sole e discòre col bagnino.
Ho parlato col conte di Torino per veder se ti mandino in licenza. Fatti nuovi?
Be’, anche Beppino l’hanno richiamato. La Adele ha la renella e a vende l’erbe in piazza del mercato ni tocca andacci alla tu’ zi Raffaella.
Puccini è ritornato, l’ho visto in automobile saran tre giorni fa, io un mi vorrei sbaglià, ma dev’esse malato.
E noi? E noi siamo da darsena oramai, la vela é lisa è un c’è bava di vento, e il nostro bastimento caro figliolo ha navigato assai. Io e la tu’ mamma semo all’ancoraggio e le’ vorebbe andà sempre di ronda, ma dove vuoi la porti? Al patinaggio? A fá tuffi di testa alla rotonda? Se il giorno è chiaro e se tua ma’ mi sgancia, s’arriva con l’amici sotto il faro, altro due passi fino alla bilancia e si fa a sera.
In quanto alle palanche cercamo di levassi dall’impacci, se d’inverno e le sere sono bone vado a pescar due cieche, se stracca il lavarone i coltellacci.
Eno magri l’affari bè mi te! Vado a tirá la sciabia e a far l’arselle, do una mano a Funari e raccatto pinelle e funghi se ce n’è.
E poi che voi di nova e di novella. Hanno aperto un locale in passeggiata. La Rosa si è sposata. E la via Garibaldi è sempre quella.
Torre Matilde, dove andavi a sferá da bamboretto perché dicevi in si ne no m’annoio, è sempre lì.
Ma il ponte levatoio lo rifarranno perché questo è stretto.
Caro figliolo, domani vado in capitaneria per la pensione vogliono il libretto. Tienti alla via, ma un lla piglià di petto!
La vita è amara, è sciocca, un sacco di panio, ma è sempre meglio avella anche se grama.
Il primo bacio è il mio, il secondo è tu ma che te lo stiocca, il terzo te lo manda la tua dama
E mi firmo.